Credi di non saper amare? Forse è soltanto colpa della depressione.

La depressione, un disturbo estremamente complesso al punto da essere difficile da trattare in un articolo senza cadere in banalità e approcci superficiali. Infatti, le cause della malattia, così come i suoi sintomi, possono essere molteplici. Tra gli esperti di questa patologia, Nadine Kaslow della Emory University, docente di psichiatria e scienze comportamentali, dice che in alcune persone la depressione ha più motivazioni genetiche e in altre è una reazione allo stress esterno.

E anche per quanto riguarda le cause si riscontra la stessa varietà e differenziazione: perdita di un affetto, incidenti lavorativi e molto altro, o presenza di specifici tratti della personalità come tendenza a provare fallimento, inadeguatezza e vergogna.

 Ma l’aspetto che più degli altri tocca ciò di cui si occupa Club di Più è: come può la depressione incidere non tanto sull’amore come relazione, ma sulla capacità stessa di provare “amore”, sia esso verso il partner, una nuova amicizia o un altro tipo di affetto?



L’esperienza della depressione è caratterizzata soprattutto da una visione negativa di sé.


Una delle conseguenze più immediate di questa caratteristica è che il piacere viene bandito: il sonno diventa difficoltoso, o al contrario assume la valenza di unico mezzo per allontanare le sensazioni negative (quindi si dorme tanto e male), mentre il desiderio per il cibo, così come il desiderio sessuale, possono sparire, e si tende a evitare tutte quelle situazioni che possono in qualche modo dare sensazioni piacevoli. Si evitano perché si avvertono come “immeritate”, colpevolizzandosi quando si provano.

William Styron nel suo “Darkness Visible: A Memoir of Madness” descrive il momento in cui riceve un prestigioso premio letterario a Parigi, un assegno da 25mila dollari, e non riesce a provare gioia o piacere, avvertendo piuttosto “panico… dislocazione; e una sensazione come se i miei processi logici fossero stati allagati da una palude tossica e senza nome che impediva ogni possibile risposta gioiosa al mondo vivente.”.


La stessa reazione avviene in relazione al sentimento amoroso e al giovamento che questo può portare. Si opta inconsapevolmente per la sindrome da disconnessione interiore utilizzata come meccanismo di difesa, una vera e propria patologia, che come tutte le malattie va diagnosticata e curata consultando uno specialista, e da cui si può e si deve uscire perché le possibilità per farlo esistono e sono alla portata di tutti. Molto spesso tutto ciò si trasforma nella percezione di una propria mancanza o incapacità. Si pensa di non essere in grado di provare emozioni verso le altre persone come tratto caratteriale radicato e cronico piuttosto che come disturbo risolvibile.

Perciò quando si avvertono i sintomi di questo male oscuro e sfuggente non si deve esitare a parlarne e a chiedere aiuto, se necessario. Guarire e tornare a vivere (e ad amare) è sempre possibile.

Hai più di 60 anni? Il tuo (nuovo) partner potrebbe essere dietro l’angolo.

Gli stili di vita odierni, che ci portano a isolarci sempre di più.

Ma anche l’avvento delle nuove tecnologie, che ci privano dell’abitudine (e del piacere) a socializzare in modo vero, reale, autentico.

Qualche tempo fa è stato portato alla ribalta delle cronache il caso di Sharon Stone, che ha trovato l’utilizzo dell’app Bumble talmente deludente da spingerla a scrivere un libro per raccontare tutte le sue disavventure. “Mi sono resa conto che la gente non fischia più – ha dichiarato l’attrice – ed è davvero triste. Era così divertente quando ci era permesso fischiare e flirtare, ma quell’epoca è ormai passata. La tecnologia ci ha tolto tutta quella storia del flirt interpersonale, adesso le persone non flirtano più faccia-a-faccia e non credo abbia a che fare con il fatto che si invecchi. A 62 anni ne ho passate talmente tante che sono in grado di capire chi meriti la mia attenzione e chi invece sia destinato comunque a svanire”.

Se tutto questo è vero per chi ha 30, 40, 50 anni, figuriamoci per chi ne ha 60 e oltre.

Ma l’amore dopo i 60 anni non è affatto un miraggio.

Se ci guardiamo attorno, ci accorgiamo di essere circondati da persone che vivono storie d’amore complete e appaganti dopo i sessant’anni, e spesso anche dopo i 70 e gli 80. Quello che cambia maggiormente è il bagaglio d’esperienze che ci si porta appresso: se questo “patrimonio” riusciamo a farlo diventare un valore importante e prezioso, e non una zavorra ingombrante che ci intralcia e ci fa vedere il presente filtrato dagli errori del passato, possiamo avere dopo i 60 una “marcia in più”, che i più giovani non possono avere.

Questo è il principale consiglio che ci sentiamo di dare a chi è alla ricerca dell’amore in età adulta.

E dato che non si finisce mai d’imparare, consigliamo anche agli over 60 di dare un’occhiata al nostro articolo sulle domande da fare al primo appuntamento. Così non vi farete trovare impreparati: è giusto contare sull’esperienza, ma “rinfrescare” le proprie armi di seduzione è sempre meglio!

 

 

 

Frasi d’amore per lui: le più belle secondo Club di Più

Parlare d’amore non è certo facile: anche quando il sentimento è forte e sincero, spesso non siamo in grado di esprimerlo a parole, e siamo costretti a ricorrere a frasi “famose” e formule collaudate per comunicare il nostro sentimento nel modo più adeguato.

Per questo abbiamo preparato una piccola selezione di frasi per lui che abbiamo trovato in Tumblr, Instagram e altre piattaforme. Gli innamorati di tutte le età abbasseranno le difese di fronte a tanta dolcezza!

Frasi d’amore per lui Tumblr

“Vorrei stare fra le tue braccia ogni giorno della mia vita, sentire che mi stringi con dolcezza e godere delle tue carezze pregne di tenerezza.”

“Quando sei accanto a me mi sento completamente al sicuro, il tuo sguardo mi dà sicurezza, il tuo abbraccio mi trasmette protezione.”

“Il mio angelo, la mia vita, il mio intero mondo, tu sei quello che voglio, quello di cui ho bisogno, lasciami essere sempre con te, amore mio, tutto mio.”

Frasi d’amore per lui Instagram

“La vita è un sogno, un sogno è un’avventura, e un’avventura va vissuta… insieme a te! Ti Amo.”

“Tu per me sei come la luna piena in una notte di cielo stellato, sei colei che mi ha fatto smarrire la retta via per seguire quella che conduce al tuo cuore! Ti amo perdutamente!”

“Non so perchè ma quando penso a te tutta la mia vita riesce ad avere un senso, ma quando non ci sei il mio cuore piange perchè senza te non c’è vita!”

Frasi d’amore per lui famose

“Non capirà mai nessuno quanto amore ci mettevo anche solo per guardarti negli occhi.” Erri De Luca

“Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.” Antoine de Saint-Exupery

“Ti amo terribilmente. Se sbocciasse un fiore ogni volta che ti penso, ogni deserto ne sarebbe pieno.” Khalil Gibran


E mi raccomando…usare le parole d’altri non significa riuscire a trasmettere quello che non si prova: perciò il nostro primo consiglio perché queste frasi abbiano l’effetto desiderato è di guardarsi dentro e assicurarsi che il sentimento sia sincero.

La richiesta insolita: a ognuno il suo principe azzurro

Negli oltre vent’anni di attività, Club di Più ha aiutato tantissime persone a trovare l’anima gemella e a raggiungere la felicità. Tante sono anche le storie e le esperienze che i nostri iscritti hanno condiviso con noi, alcune simpatiche, altre molto tenere, altre ancora estremamente particolari.

Oggi vi raccontiamo un episodio avvenuto alcuni anni fa, che destò molto scalpore, tratto dal libro “Donna di Cuori” di Valeria Pilla, fondatrice di Club di Più.

Ricca cerca imprenditore aereo munito

“Il caso nacque da una lettera sui generis che mi arrivò in ufficio e per la quale decisi di comprare uno spazio in un free press di Bassano. La donna che mi aveva scritto era stata molto precisa nel descrivere le sue ambizioni e io lo fui altrettanto nella ricerca del suo partner.

All’opinione pubblica sembrò strano che una donna colta, di classe agiata, che aveva mille possibilità di conoscere gente, si rivolgesse a un club per conoscere la persona giusta. Per me fu l’ennesima sfida: molte erano le persone che cercavano aiuto fuori.

Mara, pur essendo imprenditrice e pur conoscendo uomini di un certo livello, si era rivolta a me perché cercava un uomo diverso, un uomo che non ambisse al suo denaro.

L’inserzione su quel settimanale gratuito fece il giro dei più importanti rotocalchi televisivi del momento: tantissimi giornalisti mi contattavano per intervistarmi e invitarmi a seguitissime trasmissioni televisive. Mi chiedevano soprattutto di svelare l’identità della donna, offrendomi eccezionali esclusive sui maggiori quotidiani nazionali che mi avrebbero lautamente pagato. Per non violare la riservatezza della mia iscritta, non accettai le offerte.

Mi colpiva vedere che la gente era tutta stupita nel sentir parlare di una donna molto agiata che faceva fatica a trovare l’uomo giusto. Era come se per una volta tanto ci fosse vera giustizia: anche i ricchi piangono per amore.

Per più di un mese la notizia fu su tutti i quotidiani locali e nazionali che sottolineavano le richieste alquanto inconsuete di Mara: un uomo ricco in possesso dell’aereo privato.

Naturalmente il Club di Più si prodigò per presentare a Mara dei possibili candidati che rispondessero alle sue richieste, perché mi interessava soprattutto rendere felice questa donna che nella sua lettera, quasi come se fosse l’ennesimo tentativo, mi aveva chiesto: – Allora riesci a piazzarmi?

E sei incontri con facoltosi principi con jet privato riuscii a organizzarli.”


Questa storia dimostra che tutti possiamo aver bisogno di una mano per trovare la persona giusta in un determinato periodo della nostra vita. E che ogni principe azzurro è diverso, non si sono standard né regole. La missione di Club di Più è proprio questa: portare l’amore nelle giornate dei nostri iscritti, qualunque siano le loro esigenze!

 

 

 

Accettare e amare se stessi per amare gli altri

Quando si parla di amore, spesso ci si riferisce all’affetto che nutriamo verso le persone a noi più care, dimenticandoci però che l’unico modo per trasmettere e ricevere questo potentissimo sentimento è, prima di tutto, imparare ad accettare e amare se stessi.

Per potersi mettere veramente in relazione con l’altro, in maniera completa e costruttiva, è infatti fondamentale conoscersi profondamente, prendersi cura del proprio benessere e avere rispetto e stima di sé.

Al contrario di quanto si pensa, volersi bene e concentrarsi su se stessi non è sinonimo di egoismo, ma è fondamentale per poter amare le persone che abbiamo accanto: come potremmo donare agli altri qualcosa che non possediamo?

Lo psicoanalista Erich Fromm ben sintetizza questo concetto, sostenendo che il primo oggetto d’amore siamo noi stessi e che solo così la nostra capacità di amare l’altro si può sviluppare. L’autostima e l’accettazione di sé portano infatti alla costruzione di relazioni “sane” e autentiche, in cui non si innestano meccanismi di dipendenza e si evita il rischio di cercare la continua approvazione dell’altro a causa delle proprie insicurezze.

Ma come fare ad accettare tutti i lati della nostra personalità? Come riuscire ad apprezzarsi e a nutrire l’amore per se stessi? Il percorso non sarà sicuramente facile e immediato, ma ci sono alcuni consigli che possono esserci d’aiuto.

Il primo passo è smettere di criticarsi continuamente e di esprimere giudizi negativi su se stessi: meglio invece concentrarsi sui pregi e sui successi, anche se piccoli, per incoraggiarsi e riconoscere il proprio valore.

Anche smettere di confrontarsi con gli altri può essere utile: siamo diversi l’uno dall’altro e abbiamo tutti i nostri pregi e i nostri difetti. Con il tempo possiamo imparare ad accettare le nostre debolezze e provare a trasformarle in punti di forza.

Per amarsi veramente, bisogna inoltre imparare ad essere gentili con se stessi. Perdonare i propri errori, prendersi del tempo solo per sé, coccolarsi e dedicarsi a cose che ci fanno stare bene sono tutte azioni che ci possono aiutare ad apprezzare le nostre caratteristiche e a farci sentire a nostro agio nel nostro corpo.

Camminando lungo questo percorso capiremo naturalmente che i periodi di solitudine, al contrario di quanto si pensa, sono momenti preziosissimi in cui poter entrare in connessione con il sé più profondo, in cui coltivarsi e accrescere le nostre potenzialità per poi potersi donare all’altro, pienamente.

Club di Più sa bene che accettare e amare se stessi è il primo passo per amare l’altro ed essere amati: è per questo che da oltre 25 anni, attraverso il nostro percorso personalizzato LovePlan, ascoltiamo e comprendiamo a fondo la personalità e le particolari esigenze dei nostri iscritti, accompagnandoli passo dopo passo verso la felicità!

Il linguaggio del corpo e i segnali dell’attrazione reciproca

Tutti sappiamo che attraverso il nostro corpo comunichiamo continuamente con il mondo, con un vero e proprio linguaggio fatto di gesti, posture, atteggiamenti e sguardi: pochi tuttavia sanno riconoscere i segnali di attrazione reciproca tra due persone, espressi più o meno consapevolmente.

Come leggere quindi i segni dell’interesse di una persona nei nostri confronti, soprattutto durante i primi appuntamenti?

Un indizio importante, che rivela immediatamente intesa e attrazione, è il movimento del corpo del nostro interlocutore: se mentre parla si inclina e protende verso di noi, avvicinandosi anche in modo appena percettibile, possiamo interpretarlo come un chiaro segnale di apprezzamento.

Se poi durante l’incontro il nostro partner cerca un contatto fisico occasionale, anche solo sfiorandoci una mano o un braccio, significa che la nostra compagnia è particolarmente gradita e che si desidera un livello più profondo di intimità.

Un altro elemento fondamentale è il contatto visivo: uno sguardo prolungato e sostenuto è sinonimo di interesse e di curiosità nei nostri confronti. Se il nostro partner non ci “toglie gli occhi di dosso”, significa che siamo diventati il centro esclusivo della sua attenzione. Uno sguardo di apprezzamento genera un’intesa particolare tra due persone, piacevole e avvincente.

Se durante l’incontro il nostro partner continua poi a toccarsi il viso o i capelli, possiamo interpretare anche questi gesti come indice di gradimento. Le labbra, le guance, il mento e le orecchie sono aree delicate e sensibili che esprimono la vulnerabilità amorosa e il desiderio di piacere all’altra persona.

Risate e sorrisi durante la conversazione sono poi un altro evidente segnale di attrazione reciproca: desideriamo costruire una forte intesa con il nostro partner, ne apprezziamo parole e battute, lo consideriamo simpatico e affascinante. Attraverso il sorriso si trasmettono emozioni positive e sensazioni di benessere, che ci fanno intuire che il nostro partner è a suo agio e si sta divertendo.

L’ultimo ma non meno importante elemento del linguaggio del corpo che durante il corteggiamento può aiutarci a decifrare le intenzioni dell’altro è l’imitazione dei nostri movimenti. La ripetizione involontaria della postura e dei gesti del partner, anche i più semplici e banali come prendere il bicchiere per bere, indicano sintonia e coinvolgimento: un meccanismo innato con basi neurologiche nell’esistenza dei neuroni specchio, che ci permette di sviluppare l’empatia con l’altro e comprenderne le emozioni attraverso processi imitativi e di immedesimazione.

Conoscere il linguaggio del corpo del nostro partner e riuscire a interpretare i segnali di attrazione reciproca si rivela di fondamentale importanza, specialmente durante i primi incontri e nella fase di corteggiamento. Capire se l’intesa e il desiderio sono corrisposti, se la “chimica” è ricambiata, può esserci utile per superare timidezza, insicurezza e paura del rifiuto.
Sapere di essere apprezzati ci lascia liberi di esprimere noi stessi al meglio e di lanciarci alla scoperta dell’altro senza timore.

Se anche tu desideri incontrare nuove persone con cui costruire un rapporto di intesa e affinità, segui i nostri suggerimenti e crea subito il tuo profilo personale nel nostro sito: l’amore ti aspetta!

Le fasi dell’amore nella vita di coppia

La vita di ogni coppia attraversa diverse fasi evolutive legate all’amore e alla relazione con l’altro. Il passaggio dall’innamoramento all’amore maturo è certamente diverso in base alla personalità degli individui e alle caratteristiche uniche del rapporto, ma lo psicoterapeuta americano Jed Diamond ha individuato 5 fasi che generalmente ogni coppia si trova ad affrontare.

I FASE: INNAMORAMENTO

La prima fase è quella della passione, dell’attrazione, del desiderio dell’altro. Gli ormoni rilasciati nel periodo dell’innamoramento ci danno sensazioni di euforia e benessere. Si scopre l’altra persona con entusiasmo e meraviglia, si trovano interessi comuni e si esaltano i lati positivi del partner, idealizzandolo.

II FASE: DIVENTARE UNA COPPIA

Gli innamorati rafforzano il loro legame e decidono di “fare sul serio”. Le sensazioni predominanti sono quelle della gioia, della sicurezza, della condivisione: l’innamoramento lascia spazio all’amore e si vive pienamente il rapporto con l’altro.

III FASE: DISILLUSIONE

La terza fase è quella critica: ci accorgiamo di piccole cose del nostro partner che ci danno fastidio, ci sembra di essere intrappolati in un rapporto “sbagliato”, ci sentiamo soli e incompresi. Si vede l’altra persona com’è realmente, senza maschere.

IV FASE: AMORE VERO E DURATURO

Superata la terza fase attraverso l’accettazione e la comprensione reciproca, la coppia raggiunge un nuovo livello di complicità e intimità. Ognuno è libero di essere ciò che è, nel bene e nel male. Si può contare ancora di più sull’amore dell’altro, ora diventato nostro alleato.

V FASE: LA COPPIA E IL MONDO

Sicuri dell’amore reciproco, i partner entrano nell’ultimo stadio della vita di coppia. Questa fase generatrice “apre” la coppia al mondo, con il desiderio di cambiarlo e migliorarlo, lasciando un segno concreto del proprio passaggio.

Se è vero che molti si fermano alla terza fase della loro relazione, credendo che tutto sia finito solo perché è diverso dal loro ideale, è anche vero che chi riesce ad arrivare all’ultima delle fasi, quella dell’amore vero e proprio, assaporerà una pienezza e felicità mai sperimentate prima nella vita di coppia.

L’amore è impegno, rispetto, dedizione: è prendersi cura l’uno dell’altro, ogni giorno. Se anche tu vuoi metterti in gioco e trovare una persona con cui costruire una relazione felice e duratura, puoi cominciare creando il tuo profilo personale nel nostro sito o provando il Test di Affinità gratuito.

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Le domande da fare al primo appuntamento

Ci sono veri e propri studi di psicologia sulle domande da fare al primo appuntamento: come quello, forse il più famoso, fatto da Arthur Aron nel 1997. Nella fase iniziale della conoscenza è un errore trattare tematiche troppo serie o pesanti; sono, quindi, da evitare alcuni argomenti, quali i problemi familiari, psicologici o emotivi, le paure più recondite e soprattutto le relazioni sentimentali finite male.

Ma esistono alcune domande che possono far capire se la persona è giusta o sbagliata per noi già dal primo appuntamento.

Una domanda che mantiene frizzante il tono della conversazione ma nello stesso tempo ci può dare interessanti indicazioni su chi abbiamo di fronte è: “Qual è la situazione più imbarazzante in cui ti è capitato di trovarti?”. Capire che cosa può provocare imbarazzo nell’altro è sicuramente indicativo di molti aspetti anche profondi della sua personalità.


Anche riuscire a comprendere quali sono le cose di cui va più fiera la persona che abbiamo appena incontrato può essere davvero illuminante. È facile parlar bene di sé stessi, ma ascoltare è la vera chiave di volta per capire gli altri: e poi a chi non piace raccontare le cose che lo rendono orgoglioso?


Sapere di cosa una persona va fiera aiuta sicuramente a capire quali sono le priorità di questa persona e anche il suo grado di maturità.


Per provare a capire meglio desideri e sogni di una persona, una domanda che coinvolge e incuriosisce tutti, stimolando un’autentica partecipazione nello sforzo di pensare alla risposta giusta è: “Se potessi trasformare in meglio un aspetto della tua vita, quale cambieresti, e in che modo?”.


Una terza domanda che ci sentiamo di consigliarvi: “Di cosa potresti parlare senza stancarti mai?”. La risposta ti dirà quali son le sue passioni e i suoi hobby… Ma potrebbe anche essere una persona che non ama molto chiacchierare!


Approfondendo la conversazione potresti arrivare anche a chiedere se quando organizza una vacanza gli piace pianificare tutto o si lancia all’avventura, o altre curiosità rispetto al “tempo libero” (mete preferite, mezzi di trasporto solitamente utilizzati ecc.). A tutti piace il momento della vacanza… Per questo è un tema che fa parlare anche i più timidi! E inoltre ti consente di capire se condivide il tuo stesso “stile di vita” oppure se siete agli antipodi.


Bene, non vi resta che provare, magari iniziando dal provare a incontrare qualche persona nuova con il nostro Test di Affinità: al prossimo appuntamento!

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Bassano del Grappa è uno dei paesi più visitati del vicentino. Iconiche sono le sue bellezze artistiche come il Ponte degli Alpini o Ponte di Legno, costruito già nel 1200 e le numerose tradizioni, dalla grappa agli asparagi bianchi. I diversi locali dove vengono serviti sfiziosi cicchetti sono l’ideale per un primo appuntamento.

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Legnago, comune nato lungo il fiume Arno, ha una lunga storia, infatti le prime tracce della città risalgono all’Età del Bronzo. Luogo ricco di storia e monumenti caratteristici, risulta essere perfetto per un incontro romantico in una gita fuori porta con l’anima gemella.

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