Il linguaggio del corpo e i segnali dell’attrazione reciproca

Tutti sappiamo che attraverso il nostro corpo comunichiamo continuamente con il mondo, con un vero e proprio linguaggio fatto di gesti, posture, atteggiamenti e sguardi: pochi tuttavia sanno riconoscere i segnali di attrazione reciproca tra due persone, espressi più o meno consapevolmente.

Come leggere quindi i segni dell’interesse di una persona nei nostri confronti, soprattutto durante i primi appuntamenti?

Un indizio importante, che rivela immediatamente intesa e attrazione, è il movimento del corpo del nostro interlocutore: se mentre parla si inclina e protende verso di noi, avvicinandosi anche in modo appena percettibile, possiamo interpretarlo come un chiaro segnale di apprezzamento.

Se poi durante l’incontro il nostro partner cerca un contatto fisico occasionale, anche solo sfiorandoci una mano o un braccio, significa che la nostra compagnia è particolarmente gradita e che si desidera un livello più profondo di intimità.

Un altro elemento fondamentale è il contatto visivo: uno sguardo prolungato e sostenuto è sinonimo di interesse e di curiosità nei nostri confronti. Se il nostro partner non ci “toglie gli occhi di dosso”, significa che siamo diventati il centro esclusivo della sua attenzione. Uno sguardo di apprezzamento genera un’intesa particolare tra due persone, piacevole e avvincente.

Se durante l’incontro il nostro partner continua poi a toccarsi il viso o i capelli, possiamo interpretare anche questi gesti come indice di gradimento. Le labbra, le guance, il mento e le orecchie sono aree delicate e sensibili che esprimono la vulnerabilità amorosa e il desiderio di piacere all’altra persona.

Risate e sorrisi durante la conversazione sono poi un altro evidente segnale di attrazione reciproca: desideriamo costruire una forte intesa con il nostro partner, ne apprezziamo parole e battute, lo consideriamo simpatico e affascinante. Attraverso il sorriso si trasmettono emozioni positive e sensazioni di benessere, che ci fanno intuire che il nostro partner è a suo agio e si sta divertendo.

L’ultimo ma non meno importante elemento del linguaggio del corpo che durante il corteggiamento può aiutarci a decifrare le intenzioni dell’altro è l’imitazione dei nostri movimenti. La ripetizione involontaria della postura e dei gesti del partner, anche i più semplici e banali come prendere il bicchiere per bere, indicano sintonia e coinvolgimento: un meccanismo innato con basi neurologiche nell’esistenza dei neuroni specchio, che ci permette di sviluppare l’empatia con l’altro e comprenderne le emozioni attraverso processi imitativi e di immedesimazione.

Conoscere il linguaggio del corpo del nostro partner e riuscire a interpretare i segnali di attrazione reciproca si rivela di fondamentale importanza, specialmente durante i primi incontri e nella fase di corteggiamento. Capire se l’intesa e il desiderio sono corrisposti, se la “chimica” è ricambiata, può esserci utile per superare timidezza, insicurezza e paura del rifiuto.
Sapere di essere apprezzati ci lascia liberi di esprimere noi stessi al meglio e di lanciarci alla scoperta dell’altro senza timore.

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Le fasi dell’amore nella vita di coppia

La vita di ogni coppia attraversa diverse fasi evolutive legate all’amore e alla relazione con l’altro. Il passaggio dall’innamoramento all’amore maturo è certamente diverso in base alla personalità degli individui e alle caratteristiche uniche del rapporto, ma lo psicoterapeuta americano Jed Diamond ha individuato 5 fasi che generalmente ogni coppia si trova ad affrontare.

I FASE: INNAMORAMENTO

La prima fase è quella della passione, dell’attrazione, del desiderio dell’altro. Gli ormoni rilasciati nel periodo dell’innamoramento ci danno sensazioni di euforia e benessere. Si scopre l’altra persona con entusiasmo e meraviglia, si trovano interessi comuni e si esaltano i lati positivi del partner, idealizzandolo.

II FASE: DIVENTARE UNA COPPIA

Gli innamorati rafforzano il loro legame e decidono di “fare sul serio”. Le sensazioni predominanti sono quelle della gioia, della sicurezza, della condivisione: l’innamoramento lascia spazio all’amore e si vive pienamente il rapporto con l’altro.

III FASE: DISILLUSIONE

La terza fase è quella critica: ci accorgiamo di piccole cose del nostro partner che ci danno fastidio, ci sembra di essere intrappolati in un rapporto “sbagliato”, ci sentiamo soli e incompresi. Si vede l’altra persona com’è realmente, senza maschere.

IV FASE: AMORE VERO E DURATURO

Superata la terza fase attraverso l’accettazione e la comprensione reciproca, la coppia raggiunge un nuovo livello di complicità e intimità. Ognuno è libero di essere ciò che è, nel bene e nel male. Si può contare ancora di più sull’amore dell’altro, ora diventato nostro alleato.

V FASE: LA COPPIA E IL MONDO

Sicuri dell’amore reciproco, i partner entrano nell’ultimo stadio della vita di coppia. Questa fase generatrice “apre” la coppia al mondo, con il desiderio di cambiarlo e migliorarlo, lasciando un segno concreto del proprio passaggio.

Se è vero che molti si fermano alla terza fase della loro relazione, credendo che tutto sia finito solo perché è diverso dal loro ideale, è anche vero che chi riesce ad arrivare all’ultima delle fasi, quella dell’amore vero e proprio, assaporerà una pienezza e felicità mai sperimentate prima nella vita di coppia.

L’amore è impegno, rispetto, dedizione: è prendersi cura l’uno dell’altro, ogni giorno. Se anche tu vuoi metterti in gioco e trovare una persona con cui costruire una relazione felice e duratura, puoi cominciare creando il tuo profilo personale nel nostro sito o provando il Test di Affinità gratuito.

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Le domande da fare al primo appuntamento

Ci sono veri e propri studi di psicologia sulle domande fa fare al primo appuntamento: come quello, forse il più famoso, fatto da Arthur Aron nel 1997. Nella fase iniziale della conoscenza è un errore trattare tematiche troppo serie o pesanti; sono, quindi, da evitare alcuni argomenti, quali i problemi familiari, psicologici o emotivi, le paure più recondite e soprattutto le relazioni sentimentali finite male.

Ma esistono alcune domande che possono far capire se la persona è giusta o sbagliata per noi già dal primo appuntamento.

Una domanda che mantiene frizzante il tono della conversazione ma nello stesso tempo ci può dare interessanti indicazioni su chi abbiamo di fronte è “Qual è la situazione più imbarazzante un cui ti è capitato di trovarti?”. Capire che cosa può provocare imbarazzo nell’altro è sicuramente indicativo di molti aspetti anche profondi della sua personalità.


Anche riuscire a comprendere quali sono le cose di cui va più fiera la persona che abbiamo appena incontrato può essere davvero illuminante. È facile parlar bene di sé stessi, ma ascoltare è la vera chiave di volta per capire gli altri: e poi a chi non piace raccontare le cose che lo rendono orgoglioso?


Sapere di cosa una persona va fiera aiuta sicuramente a capire quali sono le priorità di questa persona e anche il suo grado di maturità.


Per provare a capire meglio desideri e sogni di una persona, una domanda che coinvolge e incuriosisce tutti, stimolando un’autentica partecipazione nello sforzo di pensare alla risposta giusta è: Se potessi trasformare in meglio un aspetto della tua vita, quale cambieresti, e in che modo?


Una terza domanda che ci sentiamo di consigliarvi: Di cosa potresti parlare senza stancarti mai?” La risposta ti dirà quali son le sue passioni e i suoi hobby…ma potrebbe anche essere una persona che non ama molto chiacchierare!.


Approfondendo la conversazione potresti arrivare anche a chiedere se quando organizza una vacanza gli piace pianificare tutto o si lancia all’avventura, o altre curiosità rispetto al “tempo libero” (mete preferite, mezzi di trasporto solitamente utilizzati ecc.) A tutti piace il momento della vacanza…per questo è un tema che fa parlare anche i più timidi! E inoltre ti consente di capire se condivide il tuo stesso “stile di vita” oppure se siete agli antipodi.


Bene, non vi resta che provare, magari iniziando dal provare a incontrare qualche persona nuova con il nostro Test di Affinità: al prossimo appuntamento!