16 Dicembre 2021

L’infallibile freccia di Cupido

Amore, Eros e Cupido: così è noto il figlio di Venere, il mitologico fanciullo alato munito di arco e frecce. Scopriamo insieme la vera origine del dio dell’Amore.

Si dice che quando nacque, Cupido venne visto da Zeus come un elemento di disordine, tanto da volerlo sopprimere. Venne prontamente salvato dalla madre Afrodite che lo nascose nel bosco, dove crebbe in autonomia insieme agli animali.

Fu lì che il piccolo angioletto imparò a costruire le famose frecce dell’amore, così potenti da poter causare un inevitabile colpo di fulmine, sia tra divinità che tra umani. E fu proprio questa la sua condanna.

La madre Venere, gelosa della bellezza di una certa Psiche, chiese ad Amore di scagliarle una freccia e farla innamorare di un uomo brutto e vile. Seppur contrariato, Cupido accettò, ma quando vide l’incantevole ragazza sbagliò la mira e finì per colpire se stesso. Le regole dell’arco non fecero eccezione con il giovane dio, che si innamorò immediatamente della fanciulla.

Afrodite, arrabbiata con il figlio, condannò la bella Psiche all’infelicità matrimoniale. Cupido allora, preso dai sensi di colpa, decise di smettere di lanciare frecce, fino a ridurre la terra  ad un luogo senza amore.

Psiche fu in seguito isolata in un palazzo, in quanto la sua grazia non era fatta per gli esseri mortali. Non appena Amore lo scoprì,  si recò tutte le notti da lei, a patto che accettasse di non vederlo in volto.

Una sera, la povera Psiche, influenzata dalle invidiose sorelle, volle verificare con chi giaceva ogni sera. Scoprì così l'identità del suo amato che, smascherato, volò via.

Venere, che non voleva per il figlio una donna così bella, impose a Psiche numerose prove mettendola in pericolo di vita. Se fosse sopravvissuta avrebbe potuto sposare Cupido.

Questi chiese allora aiuto a Zeus, che finalmente concesse ad Amore di portare Psiche sull’Olimpo e le fece dono dell’immortalità. Felicemente uniti, ebbero poi una figlia, Edone, la dea dei piaceri sensuali.

Cupido rimane tutt’ora un’icona importante nella nostra cultura, che lo vede come portatore di un amore di cui non si ha colpa, magari di un amore incondizionato, proprio perché caratterizzato dalla volontà del dio alla quale ci si deve arrendere ed accettare. Al di là delle varie leggende che vengono raccontate sul dio dell’Amore, storie affascinanti, sta a noi decidere se credere o meno nel destino.

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